Pubblicato da: pergenova | 15/02/2011

Comunicato No Gronda (passante autostradale) Genova.

Si informa che il prossimo incontro per la raccolta firme per il ricorso al TAR contro la Gronda si effettuerà:

GIOVEDI 17 febbraio: – dalle ore 17,00 alle ore 19,30 presso il Salone Parrocchiale della Chiesa di Chiale – dalle ore 21,00 alle ore 22,30 presso la sede del Coordinamento dei Comitati in via Sapello 75 rosso

In sintesi:

Qual’è la situazione della Gronda di Ponente? Ad oggi non è stato ancora presentato il Progetto Preliminare, che dovrà essere successivamente discusso ed approvato dagli enti pubblici interessati per essere così trasformato in Progetto Definitivo. E a quel punto partiranno i lavori (…… e li cominciano i dolori …..)

Il tracciato ricalcherà quello già più volte presentato e discusso nel corso del debat public e delle successive riunioni pubbliche (chi non lo conoscesse me lo faccia sapere e gliene mando copia), ma che non è stato ancora formalizzato in via ufficiale. Nonostante ciò, i proprietari delle case che saranno abbattute sono già stati contattati dagli incaricati degli enti pubblici e della società autostrade per la definizione degli indennizzi degli espropri, adottando una procedura assolutamente censurabile e non conforme alle più elementari norme di correttezza.

 Il Coordinamento dei Comitati del Ponente e della Valpolcevera, a seguito di quanto sopra e di molte altre imprecisioni e manchevolezze da parte dei nostri enti locali (non ultimo la mancata ratifica dell’accordo di programma), ha deciso di ricorrere al TAR contro le modalità sin qui seguite per la definizione della Gronda di Ponente.Il relativo incarico è stato affidato all’avvocato Granara, che sarà disponibile il giorno 17 Febbraio per raccogliere le adesioni di quanti intendano sottoscrivere tale ricorso, dimostrando in maniera così tangibile la propria contrarietà a quest’opera devastante ed assolutamente evitabile.

La vostra firma servirà per dare ancora più forza all’azione dei Comitati (che ad oggi possono ontare su più di 650 adesioni al ricorso) e non comporta alcun esborso economico, completamente a carico del Coordinamento. E’ necessario essere muniti di documento di identità valido e di codice fiscale


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